Logo AISA
  • Italiano
  • English
  • Deutsch

L’EVOLUZIONE DELLO SCRUB

21 Aprile 2026

L’EVOLUZIONE DELLO SCRUB

Le radici storiche dell’esfoliazione

I rituali scrub trovano radici molto antiche. Già nell’antico Egitto venivano utilizzati sabbia o polveri minerali per praticare una esfoliazione meccanica. La tradizione racconta che la regina Cleopatra facesse persino bagni nel latte d’asina, anticipando così quelli che ai giorni nostri sono definiti peeling: in questo caso l’acido lattico contenuto nel latte permetteva una esfoliazione chimica.

Anche ai Romani era nota la pratica della esfoliazione meccanica ottenuta per mezzo di pietre sfregate sulla pelle, al fine di ottenere una pulizia profonda. Arriviamo poi agli Hammam mediorientali dove veniva prima praticata una saponatura con sapone nero, poi sciacquato, a cui seguiva l’esfoliazione per mezzo del guanto Kessa.

Queste tradizioni dimostrano come il gesto dell’esfoliazione non sia una moda contemporanea, ma un rituale di cura che attraversa culture e secoli, evolvendosi insieme alla concezione stessa del benessere.

Lo scrub oggi: funzione e consapevolezza

Ai giorni nostri abbiamo a disposizione un’ampia gamma di prodotti cosmetici per la pulizia ed esfoliazione della pelle, ma i rituali scrub che proponiamo in bagno turco e, sempre più frequentemente, anche nel contesto della sauna e dei rituali Aufguss, diventano molto più di una semplice pulizia della pelle: sono vere e proprie esperienze sensoriali.

Ma perché è importante rimuovere le cellule cheratinizzate presenti sulla superficie della pelle? Le cellule vengono eliminate naturalmente tramite il processo di desquamazione; assieme ad esse vengono eliminati anche sebo, polveri e smog, che se si accumulano potrebbero dare irritazione e contribuire all’invecchiamento cutaneo.

Settimanalmente possiamo aiutare questo processo fisiologico al fine di favorire una corretta ossigenazione dei tessuti e mantenere una pelle sana e luminosa.

Nel contesto professionale, è fondamentale ricordare che l’esfoliazione deve sempre rispettare l’equilibrio fisiologico della pelle, evitando eccessi che possano comprometterne la barriera naturale.

Scrub meccanico: basi tecniche

I primi scrub che abbiamo imparato a conoscere sono gli scrub meccanici, che consentono la rimozione delle cellule morte tramite frizione di microgranuli. In questo modo viene stimolata anche la microcircolazione, rivitalizzando la pelle.

Per migliorare la scorrevolezza dello scrub ed evitare di irritare la pelle, è possibile aggiungere dell’olio vegetale, che contribuisce anche a nutrire la pelle. Gli oli vegetali apportano lipidi simili a quelli della barriera cutanea, si integrano e ne migliorano la flessibilità; permettono inoltre di mantenere la pelle idratata, trattenendo l’acqua.

Non dobbiamo però aggiungere un quantitativo eccessivo di oli: rischieremmo di lasciare la pelle troppo unta. In una porzione è sufficiente la punta di un cucchiaino.

Anche la granulometria gioca un ruolo determinante: cristalli troppo grossi possono risultare aggressivi, soprattutto in ambiente caldo-umido o in presenza di pelle sensibile.

Se vogliamo proporre uno scrub delicato, adatto anche alla pelle del viso, sceglieremo lo zucchero come base. La presenza dei gruppi ossidrilici nella molecola dello zucchero permette di creare legami idrogeno con le molecole d’acqua, facendo sì che lo zucchero agisca come umettante naturale.

Non sempre però lo zucchero è adatto al viso: esistono varietà a granulometria più grossa, come lo zucchero di canna Demerara, che non risultano adatte alla pelle delicata.

Per uno scrub dall’azione drenante e defaticante sceglieremo come base il sale: per effetto osmotico può favorire l’eliminazione dei liquidi in eccesso e stimolare la circolazione. Per un maggior effetto defaticante possiamo scegliere il sale di Epsom (solfato di magnesio), a differenza del sale da cucina che è cloruro di sodio.

Dalla funzione all’esperienza: nasce lo scrub gourmet

L’evoluzione dello scrub ci ha portati ad aggiungere non solo piante o fiori macinati, che oltre a contribuire all’esfoliazione meccanica forniscono profumo, colore e proprietà legate ai loro principi attivi.

Aggiungendo componenti ispirate al mondo della cucina siamo arrivati a creare veri e propri “scrub gourmet”, dove l’aspetto sensoriale dato da profumi, colori e presentazioni sempre più curate va di pari passo con le proprietà benefiche.

Lo scrub gourmet non è soltanto un insieme di ingredienti scenografici: è un elemento narrativo che può integrarsi con il tema del rituale sauna, con la musica e con l’esperienza emotiva proposta agli ospiti.

Aggiungere frutta nei nostri scrub non significa solo fornire una componente idratante, antiossidante o mineralizzante. Significa anche accompagnare l’ospite in un viaggio sensoriale fatto di profumi e consistenze, sostenuto da un’atmosfera coerente e curata.

Nel contesto della sauna, tuttavia, è fondamentale mantenere equilibrio tra estetica e funzionalità: la componente scenica non deve mai compromettere sicurezza, igiene e comfort degli ospiti.

Sicurezza e responsabilità professionale

La nostra professionalità sta anche nella ricerca delle materie prime, che devono essere sicure. Non sempre naturale vuol dire sicuro.

Alcune piante possono risultare irritanti o tossiche. È quindi necessario informarsi accuratamente sulle caratteristiche botaniche e sull’eventuale tossicità delle materie prime utilizzate, evitando improvvisazioni.

Importante utilizzare prodotti certificati per ridurre il rischio di episodi spiacevoli. Dobbiamo anche tener presente che nei prodotti di autoproduzione generalmente non vengono utilizzati materiali sterili e spesso è presente acqua: fattori che possono favorire proliferazioni batteriche.

Fondamentale la corretta conservazione in frigorifero e l’utilizzo entro 5-7 giorni dei prodotti che contengono acqua.

Altrettanto importante comunicare agli ospiti tutte le componenti dello scrub. Sempre più persone presentano allergie: è nostra responsabilità elencare gli ingredienti utilizzati, per evitare che ne fruiscano persone allergiche.

Nel contesto professionale, trasparenza e informazione non sono solo buone pratiche, ma elementi imprescindibili della deontologia dell’operatore.

Prospettive future: creatività e ricerca

Ma lo scrub gourmet è la fine dell’evoluzione dello scrub? Sicuramente no. Tutti noi abbiamo sensibilità diverse e creatività che ci portano a utilizzare le materie prime in modo sempre più originale.

L’innovazione, però, deve sempre essere accompagnata da studio, formazione continua e consapevolezza tecnica.

Continuando a studiare e sperimentare materiali, la mia strada mi ha portata ai whipped scrub, che si differenziano dallo scrub solido per la loro consistenza morbida e spumosa come una mousse.

Queste nuove texture aprono ulteriori possibilità esperienziali, ma richiedono attenzione nella formulazione e nella conservazione.

Fatevi domande, cercate le risposte, sperimentate: il mondo dello scrub non finirà mai di stupirvi.

“Dove l’amore e la capacità lavorano insieme, aspettati un capolavoro” – John Ruskin.

Roberta Cussigh

Questo articolo si trova in: Aufguss Scrub in Bagno Turco