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Musica in sauna

Musica in sauna

La parola “musica” contiene da sempre molteplici significati ed è stata utilizzata dall’uomo per  scopi diversi riconoscendo ad essa forti poteri emozionali, divinatori e terapeutici.
Lo sciamano comunicava con gli dei attraverso un sapiente e suggestivo utilizzo di suoni e rumori spesso associati a pratiche curative. Durante le guerre, alcune popolazioni antiche risparmiavano la vita solo ai “musicisti” dei paesi conquistati, riconoscendo in loro una funzione sacrale intoccabile.

Nell’antica Grecia la parola “mousikè” aveva un significato molto ampio che riguardava l’insieme delle arti, compresa la danza e la poesia, ma era oggetto di studio anche di scienziati e astronomi. Pitagora stesso elaborò teorie che si basavano su modelli matematici legati alle frequenze e ai loro multipli.
L’attuale sistema diatonico occidentale, formato da scale di sette suoni, deriva dal riconoscimento di sette “pianeti” tra cui anche sole e luna come per i sette giorni della settimana. Ad ognuno di essi venne attribuita una particolare frequenza e nell’insieme costituivano l’Armonia delle sfere celesti.

Hazrat Inayat Kahn sosteneva che “Colui che conosce il mistero del suono conosce il mistero dell’intero universo”. Anche in oriente infatti furono in molti a studiare e ad utilizzare la musica seppur partendo da concetti scientifici differenti. Non a caso la musica orientale era basata su scale pentafoniche diverse dalle occidentali.
Tuttavia si possono trovare molti elementi in comune tra i due sistemi pur partendo da concezioni diverse. Sia le scale greche che i raga indiani si riferiscono a “stati d’animo”. La nostra scala maggiore è sinonimo di allegria e solarità, mentre la minore ci porta alla riflessione e/o alla malinconia.

Oggi viviamo in un’era globalizzata in cui le diverse origini culturali si stanno avvicinando e contaminando. Ne è dimostrazione l’utilizzo sempre più frequente delle campane tibetane che entrano in risonanza con le nostre diverse parti del corpo rilassandoci e favorendo la meditazione.

Secondo le neuroscienze, ”se un soggetto viene esposto a 7.83 hertz, la frequenza Schumann a cui vibra la Terra, si ottiene un’alterazione nella percezione facendolo sentire bene. Ad una frequenza di 10.80 hertz invece suscita un comportamento violento mentre 6.60 Hz causa invariabilmente la depressione del soggetto.” 

Tutti  questi studi dimostrano come la musica abbia un forte impatto emozionale e terapeutico ed è perciò naturale che venga largamente utilizzata anche nel mondo del benessere.

Gli Aufguss senza musica sono oggi sempre più rari, seppur ancora apprezzati.

Non è tuttavia del tutto corretto dire che l’Aufguss classico si esegue in silenzio: il rumore dell’acqua prelevata col mestolo; il vapore sprigionato dal contatto con le pietre roventi; l’aria mossa dal telo; sono piccoli elementi sonori che insieme alla diffusione degli aromi ci rilassano aiutandoci a sopportare l’elevato calore della sauna.

Oggi la maggior parte della clientela si aspetta Aufguss musicali e ogni bravo MdA sa quanto tempo e pazienza servono per trovare proposte adatte e gradite ad un pubblico dai gusti eterogenei. Per questo motivo AISA ritiene importante che il MdA abbia su questo tema la necessaria competenza e consapevolezza.

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