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Aufguss Scrub in Bagno Turco

Aufguss Scrub in Bagno Turco

Aufguss e bagni di vapore, un’associazione che fino a poco tempo fa sembrava dovesse rimanere di secondo grado rispetto allo sventolare in una sauna a secco, lì dove fior fiori di esperti maestri gestivano essenze e ghiaccio, quasi snobbando le cosiddette “stanze di vapore”. Poi, tutto ad un tratto, l’umida illuminazione…

Il vapore è da sempre un buon compagno del benessere, inteso come “ben-essere”, sia mentale, sia fisico. La stanza di vapore si differenzia dalla sauna a secco, per la temperatura raggiunta (50° a livello della testa e 20° a livello dei piedi), e per l’umidità che qui vi regna (90-95%). Se il senso di claustrofobia appena entrati dovuto alla nube di vapore a cui ci si trova davanti, è sicuramente un qualcosa che molti segnalano come difficoltà da superare, la sensazione di stare in un ambiente meno caldo rispetto ad una sauna finlandese la fa preferire da molti, soprattutto dai soggetti con problemi di ipertensione arteriosa o problemi vascolari agli arti inferiori.

Analizzando l’evento da un punto di vista fisiologico, la pelle della persona che usufruisce del vapore erogato, entrando in un bagno turco, si ritrova a contatto con aria calda con presenza di una percentuale maggiore di acqua rispetto ad essa.

Una prima reazione a tale condizione, è un’immediata formazione di un film di umidità sulla cute, che apporta calore al corpo e provoca apertura dei pori, con conseguente traspirazione e sudorazione del soggetto.

L’azione, quindi è molto simile ad una sauna a secco, ma il fatto di trovarsi in un ambiente meno caldo, provoca spesso una tendenza a rimanervi per un tempo maggiore rispetto ad essa, rendendo tale abitudine degna di accortezze ben precise che dopo andremo ad analizzare.

Diversi sono i benefici apportati agli organi, dall’abitudine di usufruire del bagno turco: la traspirazione e sudorazione (con l’eliminazione di tossine e lo stimolo al rinnovamento cellulare, soprattutto se associato ad un peeling), rende la pelle più idratata, elastica e morbida; il sistema vascolare beneficia della ginnastica delle pareti dei vasi grazie alla vasodilatazione (dovuta al caldo), contrastata dalla vasocostrizione dovuta al successivo raffreddamento; le pareti muscolari cardiache reagendo alle variazioni termiche a cui è sottoposto il corpo, sono stimolate ad un lavoro diversificato in frequenza cardiaca e capacità sanguigna di spinta, attività che le fortifica e le aiuta a supportare, di seguito, un lavoro sportivo che la persona potrebbe svolgere. Intuitivo appare poi il beneficio a carico delle vie respiratorie, che grazie al caldo e alla forte umidità, vede un miglioramento della respirazione grazie alla fluidificazione del muco presente, come accade con un vero e proprio aerosol. Tutti poi gli organi deputati alla depurazione dell’organismo (reni e fegato), trovano beneficio nel lavorare in una condizione che sottoposta a sedute seriate di bagno di vapore, va a migliorare ed integrare le naturali capacità di eliminazione di tossine, rendendo tale abitudine ottimale per chi segnala problemi di stipsi, nefrite o insufficienza epatica.

Citando gli effetti benefici che la frequenza di un bagno di vapore comporta, non si possono non citare le accortezze che tale abitudine richiede, prima tra tutte quella di non iniziare una seduta se si è a stomaco pieno, meglio assumere cibi leggeri e a grande azione energetica-idratante un’ora prima al massimo, affiancata da una reidratazione dopo l’esposizione al bagno di vapore e l’applicazione sul corpo di una crema riequilibrante o idratante, soprattutto se ci si è sottoposti ad una seduta di purificazione o saponatura cutanea. Va sempre ricordato, inoltre, che prima e dopo il posizionamento sulle panche interne della camera di vapore, è abitudine sciacquarle abbondantemente con il doccino sempre presente, anche se si dovessero usare dei teli di protezione, che spesso si trovano in alcuni centri.

Controindicazione relativa al bagno turco, sono gli stati infiammatori, soprattutto se accompagnati da iperpiressia; controindicazione assoluta invece per le patologie cutanee (dermatiti, eczemi) in particolare se di origine infettiva, e le cardiopatie, soprattutto se quest’ultime accompagnate da instabilità di frequenza cardiaca.

Il tempo di permanenza all’interno della stanza umida, oltre a variare in base alla personale e fisiologica sopportazione, in genere viene indicato in massimo 15 – 18 minuti, meglio se anticipato da una doccia o un pediluvio ad una temperatura di 36/38°C, e poi seguito da un raffreddamento graduale (fondamentale soprattutto in chi ha problemi pressori), prima stando semplicemente negli ambienti esterni meno caldi; applicando poi successivamente dell’acqua fresca seguendo la direzione del flusso ematico naturale, ossia partendo dall’arto inferiore destro e poi sinistro dalle caviglie ai glutei,proseguendo nell’arto superiore nello stesso ordine, dai polsi alle spalle; rinfrescando infine la zona del trapezio e scendendo fino ai glutei, sempre nella zona dorsale corporea. Si passa poi nella zona anteriore del corpo, seguendo le stesse operazioni partendo invece da sinistra, e al termine degli arti, scendendo dal trapezio verso la zona addominale dove si terminerà con un movimento spiraliforme da sinistra verso destra.

Per quanto riguarda i possibili trattamenti da poter effettuare all’interno del bagno turco, si varia da scrub corpo e viso (a base di olii e prodotti leviganti di origine salinica e non), a maschere vere e proprie che beneficiano dello stato di apertura dei pori cutanei e della temperatura a cui questi sono esposti, e pertanto contano su una maggior possibilità di azione dovuta ad un incrementato assorbimento da iperemia superficiale, dovuta alla temperatura e da pervietà dei pori cutanei.

Questi trattamenti, eseguiti da un Meister esperto, rendono il bagno turco un luogo di grande attrazione e di possibilità, che richiedono però una attenta conoscenza e gestione di calore, vapore, e prodotti da applicare; tutti aspetti che andremo in futuro a sviscerare ed analizzare, al fine di rendere sempre più le Spa, luoghi di sicurezza e benessere in senso completo, dove un Maestro di sauna sarà perfettamente in grado di accompagnare i clienti in uno specifico percorso, alla scoperta nei diversi ambienti, dei metodi curativi più naturali ed ottimali , del proprio corpo e della propria mente.

Avvertenze: Chi prepara e /o applica un prodotto cosmetico sulla pelle deve rispettare le seguente normative:

REGOLAMENTO (CE) n. 1223/2009 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 30 novembre 2009 sui prodotti cosmetici

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