Logo AISA
  • English
  • Italiano
  • Deutsch

La voce dei nostri Aufgussmeister – Il rito del Savonage … dalle origini alla sua evoluzione

12 Novembre 2023

Condividiamo il quattordicesimo contributo  su quello che l’essere Aufgussmeister significa per ciascuno di noi.
Tutti possono parteciparvi inviando un articolo a comunicazione@aisa.it.

Oggi si parla di … Savonage!!

Il rito del Savonage … dalle origini alla sua evoluzione

Da dove cominciare senza perdersi troppo nei meandri… possiamo tornare indietro di oltre 20 anni… con Renato ci venne proposta una vacanza a Villach, in Austria con un pacchetto relax, inclusa un’esperienza nell’Hammam, dove il rito del Savonage ci aveva coinvolti per circa un’ora…una tecnica di massaggio con un sistema di pulizia usando un sapone particolare, ne uscimmo folgorati, esperienza stupefacente. Da lì incominciò la mia curiosità su come poter fare qualcosa con il sapone. Io e Renato non eravamo e neanche ci pensavamo di diventare Aufgussmeister, anche se già da diversi anni frequentavamo saune e bagni turchi. Ma il sapone ci intrigava…
Con il passare degli anni ed avendo fatto poi il percorso per diventare Meister e avendo approfondito il discorso scrub siamo ritornati al vecchio amore ovvero il sapone…ci interessava un modo per portarlo all’interno della camera di vapore.
Abbiamo così preso confidenza con la tecnica e dopo diverse esperienze abbiamo proposto il nostro savonage in una delle nostre giornate alle Terme di Bibione, dove abbiamo incontrato un certo Nico Borracci, che proponeva proprio il Savonage in camera di vapore. Abbiamo iniziato a prendere consapevolezza della tecnica, affinata e poi approfondita insieme a Isabella Visentin… possiamo dire che i natali in Italia del Savonage li abbiamo dati proprio noi due: io e Isabella; certamente oggi abbiamo condiviso l’utilizzo della federa in lino con altri Meister, che fino ad allora proponevano il savonage montando semplicemente il sapone e distribuendolo con un cucchiaio.
Ricordo poi in un albergo a Vigo di Fassa, il nostro savonage fu talmente apprezzato che la proprietaria dell’hotel non ne voleva sapere di uscire dalla camera di vapore!!!
Ma è al Kosmic che abbiamo avuto la conferma del grande successo di questa tecnica e ricordo ancora la faccia del Perry l’anno scorso proprio al Kosmic, quando per la prima volta ha ricevuto la bolla di sapone emessa dalla federa!!!
Ma non è finita qui… Da lì poi altri Meister si sono dedicati e hanno evoluto la tecnica rendendola più personale… questo è il caso di Michele Pirovano, per esempio …se vi ho incuriosito …trovate di seguito la sua testimonianza.

Amorino Teston

 

Il mio approccio al Savonage Pastello è nato da una necessità, anzi da una mancanza. Ebbene sì, da un po’ di tempo mi ero appassionato e dedicato al rituale Aufguss-scrub, ma per quanto cercassi di diversificarlo, sentivo dentro me che c’era qualcosa che mi mancava, un qualcosa che non riuscivo a focalizzare.
Ero alla ricerca di una novità da proporre all’interno della camera di vapore, ma una novità che mi facesse stare bene, che sentissi mia, ma soprattutto che risultasse piacevole, benefica, salutare e coinvolgente per gli ospiti. All’improvviso la mia mente tornò indietro di qualche anno…mi si sovrapponevano due immagini: la prima mi riportava alle Kärnten Therme di Villach, dove c’era una tenda socchiusa da cui si intravedeva il piano di marmo utilizzato per il rito dell’hammam. Me lo ricordo pieno di schiuma di sapone.
La seconda immagine mi riportava invece al Trofeo Senza Confini di Pordenone, dove accanto al ricordo indelebile della mia prima partecipazione ad un trofeo, rimane fissa anche l’immagine di un “maestro” che strizzava un “attrezzo” non ben definito che avevo identificato in una federa dalla quale usciva una nuvola di sapone.
Ebbene, sentivo che quelle immagini dovevo trasformarle in qualcosa che mi facesse star bene, quindi in qualcosa che potesse donare benessere e sorrisi agli ospiti…e volevo farlo da solo, volevo arrivarci da autodidatta, utilizzando solo le poche informazioni che avevo chiesto qua e là.
Per fare ciò mi serviva una camera di vapore per sperimentare, ringrazio quindi Ilenia che mi ha dato fiducia, mi ha permesso di utilizzare la camera di vapore dello Zodiaco di Abano senza limite alcuno. Il mio Savonage è nato proprio lì. La fase di sperimentazione è stata la più coinvolgente: ho iniziato a grattugiare vari tipi di sapone, ho testato vari tipi di federe e i primi ospiti manifestavano approvazione ed apprezzamento. Ma sentivo che mancava ancora qualcosa, non lo sentivo completo, dovevo perfezionarlo ed arricchirlo con qualcosa che fosse una novità coinvolgente per gli ospiti. Mancava una parte seria e meticolosa che lo avvicinasse all’hammam con un’aggiunta di colore, sia nel sapone che nel rito in sé, così da unire ritualità e un po’ di spensieratezza. Così chiamai il mio amico marocchino, e Davide Valvo.
Il primo va spesso in terra natale e in occasione di uno dei suoi viaggi gli chiedo di portarmi una selezione di saponi…arrivò con una valigia piena. Mi sentivo come un bambino al risveglio il giorno dell’epifania. Prendo la grattugia e inizio a sperimentare tutte le combinazioni e miscele di saponi… alla fine il mix perfetto: volume, consistenza, profumo, colore e durata erano proprio come li volevo io. Avevo iniziato a padroneggiare anche i movimenti per utilizzare al meglio la federa…ma qui entra in gioco il mio secondo amico: Davide. Vuoi per gioco, vuoi per complicità, è nata la professione del soffiatore e Davide la esegue alla perfezione, utilizza una tecnica magica per gonfiare la federa creando così un effetto “Neve” davvero unico e magico!!! Grazie alla sua complicità, in poco tempo il rito è stato completato con l’aggiunta di alcuni tocchi di benessere, detersione, delicatezza, fantasia e magia.
Ora il rituale lo sento completo in tutto e coinvolgente per l’ospite. Per scoprirlo non vi resta che venirlo a provare … vi aspetto al NOSTRO savonage.

Michele Pirovano

 

Questo articolo si trova in: Vita associativa

Array