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Lettera del Presidente – Utilizzo dei canali social

08 Ottobre 2023

Pordenone, 06 ottobre 2023

Il Consiglio Direttivo ha deciso di togliere dal profilo ufficiale di AISA su Facebook il video della diretta delle premiazioni del Campionato Mondiale WM svoltosi a Wendisch Rietz il 16 settembre 2023.
Il CD ha ricevuto le scuse da parte di Thomas Tedesco e Lorenza Boccia. Ha inteso accogliere tali scuse e ritiene di dover censurare questo episodio, cogliendo l’occasione per esprimere alcune considerazioni di valore in quanto durante la diretta sono stati espressi commenti, sono state usate parole ed espressioni inqualificabili non degne di un qualsiasi evento sia esso sportivo o folkloristico. Non degne di essere presenti su un profilo che è la rappresentazione ufficiale dell’associazione, cioè luogo in cui ogni maestro o maestra associati si deve poter identificare ed attraverso il quale può essere riconosciuto.
Non è coerente con lo spirito sportivo fare il tifo per i propri atleti contro gli altri con parole denigratorie, con affermazioni offensive ed illazioni del tutto prive di ragione. Denigrando la giuria internazionale colpiamo anche il lavoro dei giudici italiani che con impegno e professionalità riconosciuta ne fanno parte. Denigrando altri concorrenti colpiamo anche i nostri concorrenti che hanno ottenuto con il loro sacrificio, competenza, esercizio passione e fantasia un grandissimo risultato.

Vogliamo cogliere questa occasione per rimarcare quanta attenzione e consapevolezza è necessaria nell’utilizzo dei social da parte degli associati, a tutti i livelli. La professionalità dei maestri di sauna si riconosce nello svolgimento del rituale e nel comportamento che assumono in ogni momento in cui volenti o no, coscienti o meno, si pongono in una situazione di visibilità per cui rappresentano tutta intera l’associazione.
Negli ultimi tempi abbiamo riscontrato troppi episodi sui diversi profili social, personali o addirittura di eventi e di centri associati. Parole in libertà, accuse generiche, offese gratuite. Non è questo il modo per costruire un ambiente di familiarità, professionalità e benessere.
Il codice etico che ci siamo dati parla già da solo ed è sufficientemente chiaro quale strumento di orientamento per un uso intelligente, attento e produttivo dei social. Viviamo in una società della comunicazione, ma non è il caso che siamo noi a fomentarne un uso aggressivo, volgare e offensivo.
Non è questo il senso della libertà di opinione la quale deve avere nel rispetto degli altri e nella responsabilità verso gli altri il suo principale orientamento.
Criticare è sempre lecito se è utile a migliorare, non se serve solo a denigrare il lavoro di tutti. Ogni volta che denigriamo un maestro, coinvolgiamo tutta l’associazione, cioè ciascuno dei maestri che ne fanno parte.

Cogliamo infine l’occasione per ricordare a tutti gli associati che vantare l’adesione ad AISA deve accrescere in noi il senso di responsabilità, non la vanagloria di chi si crede legittimato a far qualsiasi cosa nei centri in cui, è bene ribadirlo, egli è solo un ospite. L’essere associato non ci permette di vantare diritti verso i centri, invece ci obbliga al rispetto dei loro regolamenti, delle loro consuetudini. Anche in questo caso ribadiamo che ogni trasgressione al codice Etico, al regolamento o alle direttive dei centri, al buon senso, mette in discussione l’immagine e la credibilità di tutta l’associazione e quindi dei tanti generosi maestri che con umiltà e competenza spesso senza desiderio di apparire, realizzano davvero ciò che è il centro della nostra mission: portare benessere ai clienti in sauna.
Quando confondiamo la nostra autorappresentazione con il servizio all’ospite, viene meno il senso stesso del nostro agire. Quando tutti noi saremo in grado a tutti i livelli di vivere questo stile potremo essere più credibili agli occhi dei centri per ogni cambiamento o miglioramento volessimo proporre.

Questa comunicazione che sappiamo essere dura, vuole portare due essenziali messaggi:
a) il consiglio Direttivo ha a cuore, tutela e promuove l’esperienza di tutti gli associati, sia di quanti partecipano a campionati, competizioni o contest di vario tipo, sia di quanti, e sono la maggioranza, umilmente nel proprio centro o nella propria piccola esperienza quotidiana cercano di portare qualità e benessere agli ospiti di una sauna. Per questi soprattutto è necessario che ciascuno si senta maggiormente responsabile, nella qualità, competenza e umiltà del proprio agire nei centri o sui social; sappiamo infatti che ogni brutta esperienza, soprattutto quando amplificata dai social a causa di polemiche offese e denigrazioni, colpisce e demotiva specialmente chi, in modo umile e costante, lavora ogni giorno con dedizione alla mission associativa;
b) vorremmo che tutti gli associati fossero attenti a promuovere la cultura del benessere nella sauna e quindi il buon clima di rispetto tra di noi e non il disperato bisogno di visibilità personale, che magari con la polemica sembra avere più ragione di chi lavora ogni giorno, di chi opera davvero nel silenzio a favore degli ospiti delle nostre saune.

La visibilità non fa cultura. La polemica non crea dibattito né approfondimento, ma offende e rende tutto opaco e poco comprensibile ai più.
La nostra associazione si è dotata di strumenti che sono a disposizione di tutti gli associati per dare trasparenza al proprio agire e tutela verso errori od omissioni.
Siamo una associazione che fa periodicamente assemblee, abbiamo uno statuto, un Codice Etico e una commissione indipendente che può essere attivata da chiunque per verificare comportamenti o situazioni. Sono strumenti a garanzia di tutti e di ciascuno.

Abbiamo bisogno del contributo di tutti e di ciascuno, anche delle osservazioni che ci aiutino a vedere situazioni perfezionabili e miglioramenti da offrire in un lavoro costante che con impegno viene profuso a beneficio di tutti gli associati.

Renato Sonego
Presidente AISA

Questo articolo si trova in: Vita associativa

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